Summit italiano di architettura dell’Informazione [10-11 maggio 2012] #iias12
Attesa | giorni = 365
Passione | giorni = 2
Nostalgia | giorni = n.d.
Dura soltanto due giorni, ma ne vale decisamente la pena.
Solo due.
Ma sono intensi, vorticosi, pieni di occhi in cui riconoscersi dopo settimane o mesi passati ad inserguirsi tra blog e twitter, pieni di mani da stringere, di parole condivise, di voglia di costruire qualcosa insieme, di berci su un aperitivo mentre si filosofeggia su arte, design e contraints (esticazzi).
E niente, se volete leggere un resoconto serio, messo giù da una che sa scrivere, leggete qui.
Se vi piacciono gli “spizzichi-e-bocconi” leggete qui.
Se volete ispirarvi, immergervi, assaggiare cosa ho tentato [inutilmente] di dire. Ve-ni-te-ci.
Ieri è stato l’ultimo di cinque giorni di full immersion globale nell’architettura dell’informazione: si è concluso infatti a New Orleans il 2012.iasummit.org, evento di rilevanza mondiale e molto atteso dall’intera community.
Ieri sera sono rimasta incollata a Twitter tentando di carpire dallo schermo ultime informazioni, nuove tendenze, recenti scoperte e filosofie e anche emozioni dei partecipanti, seguendo l’hashtag dedicato al summit.
Ero quasi ipnotizzata e a mano a mano che i tweep scorrevano sul mio schermo cresceva in me la sensazione di essermi persa qualcosa di davvero importante:
Solo dopo ho scoperto che questo è stato il mio duemillesimo tweep. Un segno, dunque. Risultato: mi sono pre-iscritta al prossimo world IA summit, evento che si terrà a Baltimora in aprile 2013. Ci vediamo là.
Non si parla mai abbastanza di accessibilità: ecco perchè, nella sua sintetica semplicità, ho ritenuto utile l’articolo scritto da Alexsey Donets, che ringrazio per avermi permesso di tradurne i punti chiave e pubblicarli qui in italiano.
La prima indagine globale (PDF) sull’accessibilità dei siti web, condotta da Nomensa per conto delle Nazioni Unite nel 2006, ha concluso che su 100 homepage di siti web esaminati, appartenenti a 20 paesi, il 97% non ha raggiunto il livello A di accessibilità – la valutazione di base delle Web Content Accessibility Guidelines del W3C (WCAG).
Oggi questo non è più pensabile, eticamente parlando.
Ecco 5 linee guida, semplici ma pratiche, per migliorare l’accessibilità del proprio sito web.
1. Colore
La prima cosa da considerare è il colore. Solo negli Stati Uniti ci sono circa 10,5 milioni di uomini e seicentomila donne che soffrono di Daltonismo. Deuteranopia e Protanopia sono i tipi più comuni di cecità ai colori: le persone che hanno problemi di questo tipo incontrano difficoltà a distinguere tra colori verde, rosso e simili. Durante la progettazione del sito, quindi, si dovrebbero tenere a mente questi fattori.
Molto utile, per ridurre l’impatto di questo tipo di problemi, fare un test del sito web: esistono molti web tools (gratuiti) che permettono la simulazione, attraverso filtri differenti, della visione in soggetti daltonici:
Mantenere poi un forte contrasto tra la gamma di colori che si è deciso di utilizzare, può essere d’aiuto: le Web Accessibility Guidelines suggeriscono un rapporto di 4,5:1 tra i colori del testo (e immagini di testo) e sfondo. Il rapporto ideale resta comunque di 7:1.
Ancora meglio: testo nero su sfondo bianco.
2. Link
Molte persone fanno uso di screen readers e la maggior parte di questi strumenti offrono l’opzione di navigare un sito saltando da un link ad un altro, con lo scopo di rendere più veloce ed efficace la ricerca di contenuti a cui si è interessati. Ciò che viene letto, quindi, è di fatto il testo di descrizione di ciascun link, non il contenuto ad essi associato. È di scarsa utilità, per non dire fastidioso, far ascoltare agli utenti descrizioni del tipo “leggi articolo completo” oppure “clicca qui”, oltre a non dar loro nessuna anticipazione del contenuto sottostante o nessuna indicazione su dove verranno direzionati.
Utili suggerimenti per un corretto utilizzo di link e descrizioni ad essi associate: 15 Usability Guidelines For Designing Web Site Links (in inglese).
3. Contenuto alternativo
Il video tutorial di Nomensa spiega l’importanza dell’uso dei tag “alt”
Uno dei principi più importanti dell’accessibilità nel web è fornire contenuti fruibili e usabili per tutti, indipendentemente dale necessità di ogni utente. Ci sono diverse tecniche per raggiungere questo obbiettivo, ma una delle più semplici, forse, è rappresentato dal corredare con del testo (descrizioni) elementi che testo non sono, come ad esempio le immagini, i video, etc. attraverso l’utilizzo di corretti tag HTML.
4. Navigazione
Through eyes of a screen reader – fonte psasbyliz (YouTube Username)
Una considerazione speciale va fatta in relazione al menu navigazionale: andrebbe posizionato in modo che sia ben visibile e intuitivo, e che non vi siano ambiguità nei suoi percorsi. È altrettanto importante definirne lo stile e la gerarchia, in modo da differenziare in modo chiaro i contenuti dai sottotitoli a dai titoli principali.
Una risorsa importante e spesso dimenticata è rappresentata dall’attivazione di attributi HTML “tabindex”, che rendono fruibili, aumentandone il controllo, le compilazioni di form. Questa utilità è valida anche se pensiamo alle persone che hanno abilità motorie fini ridotte (i tipici esempi sul web sono rappresentati dalla selezione di radio buttons e check boxes).
5. Testing
Non c’è niente di meglio e utile che testare con persone reali. In mancanza di questo, o a complemento, esistono comunque dei tools automatizzati ma efficaci che possono analizzare, da un punto di vista dell’accessibilità, il codice del nostro sito web. In questo post 10 Free Web Based Accessibility Tools è possibile trovare una lista di free tools con le relative descrizioni, che comunque per semplicità elenco qui sotto:
Quando si parla di accessibilità, è bene esplicitare la differenza [e la relazione] tra usabilità e accessibilità. Perché un sito web sia considerato usabile, deve necessariamente essere innanzitutto accessibile. Questo è il motivo principale per cui progettare siti accessibili va a beneficio di tutti i nostri utenti, e non soltanto a beneficio di coloro che hanno disabilità.